Il biografo di Philip Roth accusato di molestie sessuali: sospesa la pubblicazione del libro

Blake Bailey, autore di una delle opere più attese sulla scena letteraria americana nel 2021, è stato accusato da tre donne: una di loro lo ha accusato di stupro

Blake Bailey

Blake Bailey

globalist 22 aprile 2021

L’editore W.W. Norton bloccato la pubblicazione e della promozione della biografia dello scrittore americano Philip Roth, redatta da Blake Bailey, per le accuse, mosse proprio contro quest’ultimo, di molestie sessuali verso due donne, una delle quali nel 2015, e per aver tenuto comportamenti inappropriati verso studenti di scuola media quando era insegnante negli anni ‘90 in Louisiana

Diverse donne hanno recentemente accusato l'autore, Blake Bailey, di averle molestate o aggredite sessualmente.

Tre donne hanno detto al quotidiano Times-Picayune, in Louisiana, di essere rimaste in contatto anche da adulte con Bailey, il quale avrebbe approfittato della fiducia stabilita per avviare avventure sessuali.
Una di loro lo ha accusato di stupro. Altre testimonianze evocano comportamenti inappropriati sui social network.

La sua agenzia, The Story Factory, ha confermato all'Afp "di aver smesso di rappresentarlo" subito dopo essere stata informata delle accuse contro Bailey, a partire da domenica.
Ieri il suo editore, W. W. Norton, ha fatto sapere che le consegne del libro, intitolato semplicemente "Philip Roth: The Biography", pubblicato il 6 aprile, sarebbero state sospese.
"Abbiamo deciso di sospendere le consegne e la promozione" della biografia, ha detto un portavoce dell'editore, che ha definito "gravi" le accuse, citate da diversi media americani.

Nella giornata di mercoledì il libro era ancora disponibile su Amazon e venduto nella categoria critica letteraria.
Bailey, 57 anni, "ha negato categoricamente le accuse" contro di lui. La biografia del compianto Philip Roth, uno dei più grandi autori americani contemporanei, scomparso nel maggio 2018, è stata presentata come uno dei libri più attesi del 2021 e acclamata dalla critica americana.

Il New York Times Book Review aveva in particolare qualificato il lavoro, di circa 900 pagine, come un "capolavoro narrativo".
Già noto per i suoi lavori sugli scrittori John Cheever e Richard Yates, Blake Bailey aveva beneficiato della collaborazione di Philip Roth e di un accesso quasi illimitato ai suoi archivi personali.