Il calciatore armeno Mkhitaryan: "Fermate la tragedia del Nagorno-Karabah"

Una lettera aperta del giocatore della Roma: "L'Armenia e l'Artaskh continuano a difendere il proprio diritto di essere una Nazione indipendente e di preservare il proprio patrimonio di valori Cristiani".

Henrikh Mkhitaryan

Henrikh Mkhitaryan

globalist 6 ottobre 2020

''Sono un atleta professionista che rappresenta orgogliosamente in tutto il mondo l'Armenia, e oggi scrivo questa lettera con grandissime preoccupazioni. Mentre il mondo è testimone di una tragica guerra senza precedenti in Nagorno Karabakh, permettetemi di dar voce alla profonda preoccupazione che il mio Paese si trovi in grande pericolo. Mentre la guerra entra nella seconda settimana di scontri, l'Armenia e l'Artaskh continuano a difendere il proprio diritto di essere una Nazione indipendente, di continuare ad esistere sui territori storicamente occupati e di preservare il proprio patrimonio di valori Cristiani conosciuto in tutto il mondo''.

Lo scrive in una lettera aperta il centrocampista della Roma l'armeno Henrikh Mkhitaryan, attraverso i propri profili social, sugli scontri di questi giorni tra Armenia e Azerbaigian nella regione del Nagorno Karabakh.
''Con l'intensificarsi degli scontri militari negli ultimi giorni, è estremamente triste vedere come l'esercito dell'Azerbaijan stia deliberatamente puntando obiettivi come scuole e asili, residenze civili, ospedali ed altre infrastrutture, nella capitale ed in altri centri densamente abitati. Tutto ciò non può che definirsi un crimine di guerra, e l'attuale situazione è al limite della catastrofe umanitaria. In più tutto questo avviene con l'intervento di combattenti stranieri ed in prossimità dei confini della Confederazione Russa e dell'Unione Europea, fatto che costituisce una minaccia diretta anche per i vostri Paesi", ha aggiunto il giocatore della Roma.


"Siamo lasciati soli nella nostra battaglia contro il terrorismo internazionale. Come storici alleati dell'Armenia il vostro intervento per fermare questa guerra devastante è di vitale importanza. I nostri giovani muoiono al fronte o rimangono irrimediabilmente menomati, invece di avere la possibilità di partecipare alla costruzione del futuro del Paese. Dal profondo del mio cuore vi chiedo di fare tutto quanto è in vostro potere per interrompere questa tragedia e riportare le parti a negoziazioni pacifiche", ha concluso l'armeno.