Malala lascia il Pakistan ma promette: tornerò presto a casa mia

La giovane donna, premio Nobel per la pace, riparte per Oxford dopo una visita di quattro giorni nella terra dove ha rischiato la vita per mano dei Talebani

Malala e la sua famiglia davanti alla casa dove abitarono fino al 2012

Malala e la sua famiglia davanti alla casa dove abitarono fino al 2012

globalist 2 aprile 2018

Quattro giorni che sono volati. Ma Malala Yousafzai, premio Nobel per la pace nel 2014, ha detto che terminati gli studi ritornerà qui, a casa sua, nel Pakistan nonostante l'attentato dei Talebani che la colpirono per il suo impegno in favore dell'accesso della bambine all'istruzione. Malala è ripartita oggi per la Gran Bretagna assieme alla sua famiglia, hanno comunicato fonti del governo pakistano. Il breve viaggio in patria è stato segnato dalla commozione. "Era stato sempre il mio sogno tornare in Pakistan, in pace e senza paura", aveva detto Malala tra le lacrime durante un ricevimento nell'ufficio del primo ministro la scorsa settimana.

La giovane attivista è stata, tra l'altro, nella natia valle dello Swat: "L'avevo lasciata con gli occhi chiusi, ci sono tornata con gli occhi aperti", ha commentato riferendosi al coma in cui era caduta per le gravi ferite subite nell'attacco dei Talebani nel 2012. Come si ricorderà un militante del Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP) le sparò alla testa mentre lei tornava da scuola per punirla per la sua attività di blogger.

Malala era giunta a sorpresa nella capitale pachistana il 29 marzo in compagnia dei genitori, di due fratelli e dei dirigenti della sua Fondazione. Il primo incontro è stato con il primo ministro Shahid Khaqan Abbasi, a cui ha confessato di aver potuto con questo viaggio "realizzare il suo più grande sogno". In interviste ai media locali in cui ha ribadito le sue convinzioni sulla ncessità di lavorare intensamente per dare pari opportunità educative a bambine e giovani pachistane, Malala ha assicurato che una volta terminati gli studi nell'Università di Oxford tornerà a stabilirsi e a operare in Pakistan.