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Ciclismo: tutto quello che c'è da sapere sul percorso permanente de l'Eroica

In attesa degli eventi che ogni anno attirano migliaia di ciclisti, è possibile percorrere il percorso permanente de l'Eroica

Ciclismo: tutto quello che c'è da sapere sul percorso permanente de l'Eroica
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10 Giugno 2020 - 11.27


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L’Eroica poteva nascere solo in Toscana. Questione di anima e terra, strade bianche, paesaggi infiniti, eccellenze, cultura e forti passioni, storia millenaria e storie a pedali. Oggi l’Eroica, conosciuta in tutto il mondo per la sua gente speciale ed i suoi valori, rappresenta in sé l’idea della Toscana bella, capace di proporsi per uno stile di vita che guarda al futuro, nel rispetto di identità e ambiente, alla ricerca delle radici autentiche di un grande sport come il ciclismo. Uno sport da vivere tutto l’anno grazie al Percorso Permanente de L’Eroica che tocca luoghi che il mondo intero invidia all’Italia in un susseguirsi di fortissime emozioni per ogni tipo di ciclista. Un percorso che in tanti si apprestano a pedalare in attesa degli eventi Eroica che, prima o poi, potremo tornare a vivere in totale sicurezza sanitaria.

Il percorso è segnalato con adeguati cartelli indicatori, si snoda per 209 chilometri nel cuore delle Terre di Siena attraversando il Chianti, le Crete e la Val d’Orcia compiendo un lungo viaggio nel paesaggio toscano.
Il Percorso Permanente de L’Eroica si può percorrere secondo la propria forza da uno a cinque giorni, dipende, appunto, dalla preparazione fisica e dal tempo che si vuole dedicare ai paesaggi che scorrono di fianco o che si scorgono all’orizzonte.

Il viaggio può iniziare da un punto qualsiasi del percorso, ogni esercizio convenzionato è riconosciuto come punto di partenza e di arrivo del circuito e di conseguenza autorizzato al rilascio dei Timbri. Sul Road book dovranno essere apposti i timbri attestanti il passaggio presso le 5 zone di controllo del circuito: Chianti – Siena e Val d’Arbia – Montalcino – Val d’Asso – Crete Senesi. I timbri dovranno essere 6: 1 partenza (zona scelta a piacere) – 1 per ogni successiva zona di controllo (totale 4 timbri) – 1 arrivo (stessa zona di partenza).

Zona 1: Valle del Chianti

Nella prima parte del percorso la dolce salita porterà fino a uno dei simboli più belli del Chianti e de L’Eroica: il Castello di Brolio. Con la salita tra i cipressi, il passaggio sotto le mura del Castello e la discesa su panorami e vigneti mozzafiato, rappresentano uno dei passaggi più affascinanti del percorso.
Prima di uno dei tratti di strada bianca, con una piccola deviazione è possibile visitare una delle città Medioevali più belle al mondo: Siena. Il Duomo e Piazza del Campo fanno da cornice al bellissimo centro storico.

Caratteristiche tecniche: tratto di 20 km agevole nel quale la salita lunga è una sola, quella che porterà al Castello di Brolio. Dopo il castello ci saranno i primi 2 km di sterrato.

Zona 2: Siena e Val d’Arbia

Dopo la città di Siena ci sarà il tratto tra Colle Malamerenda e Radi, immerso nelle colline senesi puntellate di case coloniche, borghetti storici e il percorso si intreccerà con la Via Francigena. Il piccolo borgo di Murlo farà da sfondo a una porzione di percorso che, dal punto di vista altimetrico, è tra le più semplici di tutto il tracciato.

Caratteristiche tecniche: settore di circa 47 km, la zona nei dintorni di Siena è un’alternanza di facili saliscendi con brevi tratti di strada bianca. Usciti da Siena sarà necessario pedalare per un tratto della Cassia molto trafficato prima di affrontare un lungo settore sterrato, circa 12 km, composto da brevi e ripide salite passato il piccolo borgo di Radi. A Vescovado è consigliato rifornirsi e alimentarsi bene prima di dirigersi verso Montalcino.

Zona 3: Montalcino

Percorrendo Castiglion del Bosco, uno dei tratti di strada bianca più impegnativi divenuto celebre grazie alla mitica tappa del Giro d’Italia 2010, le bellissime e panoramiche colline di produzione del Vino Brunello di Montalcino faranno da sfondo. Montalcino, città del miele, dell’olio e del Bio è inoltre un delizioso paesino che merita una visita, anche per ammirare i bellissimi panorami che si aprono sulla Val d’Orcia.

Caratteristiche tecniche: il settore che da Bibbiano porta a Montalcino è uno dei più faticosi di tutto il percorso. Dopo i campi da golf di Castiglion del Bosco ci sarà la salita lunga quasi interamente su strada sterrata, con pendenze altalenanti che superano spesso il 15%, completamente circondata da macchia mediterranea.

Zona 4: Val d’Orcia

La discesa da Montalcino sarà prima un delizioso tuffo nei vigneti, poi, un percorso che si staglierà nei saliscendi d’incontaminate e magnifiche dolci colline che porteranno a Lucignano d’Asso, dove è possbile fare un riposo con una tipica merenda toscana o anche solamente il pieno alla borraccia. Magnifico è il borgo di Buonconvento.

Caratteristiche tecniche: la zona della Val d’Orcia prevede ben 26 km di strada bianca, con impegnativi saliscendi, sui 30 totali previsti in questo settore.

Zona 5: Crete Senesi

Dai vigneti e dolci colline alla suggestione del paesaggio lunare il passo è breve. Lasciati i borghi lungo la Cassia arriveranno le Crete Senesi con i caratteristici calanchi e biancane. Le querce ed i cipressi segnalano isolati poderi dove si produce formaggio e, all’occorrenza, si profuma la tavola con il diamante delle Crete: il tartufo bianco. Questa parte del percorso include il difficile tratto di strada bianca di Monte Sante Marie, famigerato saliscendi che riporterà nel Chianti. Questa porzione di percorso propone le pendenze più ripide di tutto il tracciato, anche del venti per cento. Le ascese sono a ripetizione, ma di lunghezza relativamente limitata.

Caratteristiche tecniche: passato Pieve a Salti la strada si farà più agevole fino alla via di Caggiolo per salire a Montauto, dove è previsto un settore sterrato impegnativo dal punto di vista del fondo stradale e della pendenza.

Zona 6: Chianti

Il ritorno in Chianti è da Castelnuovo Berardenga, il paese al confine con le Crete Senesi. Una sorta di riassunto di ciò che si è visto e di ciò che si vedrà si può fare percorrendo la strada che porta a Pianella che bene presenta allo sguardo dei paesaggi diversi. La lunga strada che sale dolcemente verso Vagliagli e poi Radda in Chianti è un’alternanza di vigneti e bosco prima dell’ultima, indimenticabile discesa verso Gaiole in Chianti, passando dal perfetto borgo di Vertine.

Caratteristiche tecniche: Castelnuovo Berardenga ed il seguente tratto di strada asfaltata vi permetteranno di rifiatare dalle fatiche si Monte Sante Marie, prima di affrontare la salita su strada bianca che porterà a Vagliagli. Questo ultimo settore del percorso, prevalentemente sterrato, porterà alla quota di 500 metri di Radda in Chianti, prima di godere dell’ultimo panorama della vostra esperienza e tornare a Gaiole.

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