Riforme, Toti corre in difesa di Salvini: "Letta mi sembra ossessionato"

Il Presidente della Regione Liguria: "Il ragionamento di Salvini non è che la Lega non voterà le riforme che servono, ma che questa maggioranza non riuscirà ad accordarsi"

Toti e Salvini

Toti e Salvini

globalist 17 maggio 2021
Il botta e risposta tra Letta e Salvini avvenuto ieri sul tema delle riforme della giustizia e del fisco continua con una new entry, quella del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che ha dichiarato: "Mi sembra che Letta sia un filo ossessionato da Salvini. Il ragionamento di Salvini non è che la Lega non voterà le riforme che servono, ma mi è sembrato una velata sfiducia sulla possibilità che questo Parlamento si accordi sull'allentamento di alcune regole del codice degli appalti e della giustizia, su cui il blocco delle sinistre è sempre stato piuttosto prudente".
"Per le riforme di cui leggo sui giornali - aggiunge il governatore - non credo mancherà un voto del centrodestra, semmai del centrosinistra".
Salvini nella giornata di ieri aveva dichiarato in un'intervista a Repubblica: "Siamo realisti, non sarà questa maggioranza a fare la riforma della giustizia e del fisco". E ancora: "La ministra Cartabia può avere le idee chiare, ma se sei in Parlamento con Pd e 5S è dura".
A stretto giro era arrivata la risposta del segretario del Pd: "Leggo che Salvini non vuole che questo governo faccia le riforme della giustizia e del fisco. Mi chiedo su quale discorso programmatico abbia dato la sua fiducia a Draghi a febbraio. Lasci. E lasci che le riforme le faccia Draghi con chi le vuole”.

“Il Governo è qui per fare le riforme – rimarca ancora il segretario del Pd – Lo appoggiamo perché le riforme per gli italiani sono fondamentali anche per far sì che i soldi dalla Ue arrivino e siamo in condizioni di spenderli. Se Salvini dice no, tragga le conseguenze ed esca dall’esecutivo“.
Salvini, come ultima battuta, aveva replicato: "Letta e Grillo vogliono la Lega fuori dal governo per approvare Ius Soli, Ddl Zan e patrimoniale? Poveri illusi, gli alleati più leali, di Draghi e dell’Italia, siamo e saremo noi”.