Gualtieri: "Sono convinto che Roma possa ripartire dopo anni di declino"

L'ex ministro dell'economia candidato al Campidoglio: "Il no alle Olimpiadi è stato un errore drammatico così come la totale assenza di progetti ambiziosi. Se parte Roma parte l'Italia!"

Roberto Gualtieri

Roberto Gualtieri

globalist 17 maggio 2021
Il candidato a sindaco di Roma del Pd, Roberto Gualtieri, sicuro di arrivare al ballotaggio con la Raggi, ha parlato di un possibile cambiamento per la Capitale: di uno scenario che vedrà la città aperta alla sostenibilità.
"Io sono convinto che dopo tanti anni di declino ci siano finalmente le condizioni per far ripartire Roma e metterla alla guida del rilancio del Paese e della scolta verso l'innovazione, la sostenibilità ambientale, la coesione sociale, la buona occupazione a partire da quella giovanile e femminile".
Lo ha affermato l'ex ministro dell'Economia e candidato sindaco di Roma del Pd, intervistato dal direttore del 'Messaggero' Massimo Martinelli.
"Nel Pd e nella coalizione è cresciuta in questi anni una nuova leva di amministratori e giovani dirigenti capaci e competenti che sarà tutta in campo. Ma io rivolgerò un appello alle forze migliori del mondo del lavoro, delle imprese, delle professioni, delle associazionismo, del volontariato, della ricerca e della cultura per essere protagonisti di una nuova stagione di governo e di un grande patto per il futuro di Roma. - ha aggiunto Gualtieri - Voglio costruire un vero e proprio centrosinistra civico perché sono convinto che questa città dispone di un'intelligenza sociale diffusa straordinaria e di eccellenti professionalità da coinvolgere e valorizzare. Per le funzioni di governo sceglieremo le energie migliori".
"Mi dispiace che Carlo Calenda si sia chiamato fuori dalle primarie. Spero che si renda conto che i cittadini romani vogliono un centrosinistra unito e solidale per rilanciare una città mortificata - ha detto ancora Gualtieri - e mi auguro che contribuisca alla nostra sfida sostenendo la mia candidatura fin dal primo turno. Ogni divisione è un favore alla destra e all'attuale amministrazione". 
"Per Roma il no alle Olimpiadi è stato un errore drammatico così come la totale assenza di progetti ambiziosi. Il Giubileo sarà innanzitutto un grande evento spirituale che assume un significato particolare dopo la pandemia e assieme al Recovery è una partita chiave per il futuro della città e del Paese, perché se cresce Roma cresce l'Italia. Serve un piano che guardi ai prossimi 20 anni.
Innanzitutto elaboreremo un Recovery Roma per farci trovare pronti con i progetti e intercettare la quota maggiore possibile delle risorse del Pnrr che verranno messe a bando per turismo e cultura, per ricerca, startup e trasferimento tecnologico, per rifiuti ed economia circolare, per forestazione urbana ed efficientamento energetico, per edilizia sociale e rigenerazione urbana. - ha proseguito Gualtieri - Così come quelli per asili, scuole e case dello studente, per mobilità sostenibile e rinnovo del parco rotabile, per i centri dell'impiego e per lo sport, per assistenza territoriale e domiciliare, per gli spazi di coworking e per la digitalizzazione della pubblica amministrazione.
E lo faremo cercando di calare queste diverse linee di azione, dentro un modello concreto di città verde, che consenta ai cittadini di disporre di servizi della prossimità della propria abitazione".
Ha infine concluso: "Aspettiamo il nome del candidato di centrodestra, che sarà il più probabile avversario al ballottaggio. Vedo una certa difficoltà da quella parte a proporre volti nuovi dopo i disastri della giunta Alemanno, che ancora pesano sulla vita della nostra città. So come trasformare l'idea di Roma in progetto realizzabile. Perché condivido il profondo e a volte sconsolato amore dei romani verso questa città. Perché quando assumo un impegno no mi risparmio e ci metto tutto me stesso. Potevo fare scelte più comode, ma ho deciso che lavorare per Roma sarà la mia scelta di vita".