La Conferenza delle Regioni chiede di spostare il coprifuoco: "Arriviamo fino alle 23"

Il presidente della Conferenza delle regioni: "Permettiamo alle attività di avere un minimo di respiro". Gelmini: "Dobbiamo ascoltare il Cts, il coprifuoco sarà tolto per gradi"

Massimiliano Fedriga

Massimiliano Fedriga

globalist 21 aprile 2021

Tra le misure su cui c’è da discutere per trovare un accordo c’è sicuramente il coprifuoco: da mesi l’orario è fissato sulle 22, ma la richiesta è di prorogare per almeno un’ora.

“Sul coprifuoco c’è un’interlocuzione con il Governo. La Conferenza delle Regioni propone, misura assolutamente responsabile, l’ampliamento di un’ora, fino alle 23, per permettere alle attività, nei limiti delle regole, di avere un minimo di respiro”, ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga.

Il ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini ha risposto: “Il coprifuoco evoca brutte cose, in tutti noi c’è la volontà di superarlo, ma ci vuole gradualità per non consentire al virus di ripartire. Abbiamo proposto le ore 22 perché abbiamo ascoltato il Cts. Il Governo è fiducioso che i comportamenti corretti ci porteranno a passare dalle 22 alle 23, poi alle 24 per poi toglierlo, ma non mi sento di dare tempi”. 

“Ieri ci hanno comunicato che il coprifuoco resta dalle 22”. Poi le misure “pian piano saranno allentate. Oggi c’è il consiglio dei ministri che decide il contenuto del decreto”. Sono state invece le parole del sindaco di Bari e presidente dell’Anci Antonio Decaro, a proposito delle regole della zona gialla in Italia che saranno contenute nel decreto legge che il governo sta preparando in vista delle riaperture del 26 aprile.

I due punti che suscitano perplessità nel mondo del commercio, in particolare ristoratori e bar, “sono quello dell’orario del coprifuoco alle 22 e quello dell’apertura dei locali solo all’esterno, tuttavia già nel decreto dovrebbe esserci la nuova data anche per l’apertura all’interno”, ha proseguito Decaro.

“L’idea del governo - ha aggiunto - è quella di allentare le restrizioni piano piano, come è successo l’anno scorso, e tornare alla normalità nel periodo estivo quando sicuramente la curva del contagio cala in maniera naturale e contemporaneamente arriviamo alla vaccinazione di massa, se è vero che per giugno gli over 60 saranno tutti vaccinati”.