Il Pd attacca la Lega in salsa Bolsonaro al governo: "Basta con gli ultimatum"

l Pd: "La piattaforma che abbiamo condiviso e che sosteniamo è un punto di equilibrio giusto tra l'esigenza di ripartenza e la tutela della salute"

Coprifuoco

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globalist 21 aprile 2021
Lo strappo della Lega sul decreto Covid scatena la reazione del Pd. Il senatore Marcucci dichiara infatti che "le riaperture coincidono con un percorso virtuoso e positivo intrapreso dal Governo. I distinguo della Lega sono strumentali, utili solo per la propaganda di partito. È chiaro che dal 26 aprile, saranno i dati ad orientarci a nuovi e successivi passi avanti".
"Non mi pare opportuno, corretto e etico strattonare il comitato tecnico scientifico. La politica, quando deve allargare le maglie che determinano inevitabili ulteriori rischi di contagio, decide sulla base di dati oggettivi e di pareri scientifici. Questo a garanzia della collettività e della tutela della salute di tutti" ha dichiarato responsabile Enti locali del Pd rancesco Boccia, uscendo da Montecitorio.
"Sulla scuola - sottolinea l'ex ministro- non risulta ancora varato il parere del Cts, così come non sono stati adeguati i protocolli di sicurezza alla variante inglese. Sarebbe opportuno per tutti, dire l'ultima parola politica dopo aver ricevuto le ultime valutazioni del Cts non dopo averlo interpretato o strattonato. Due metri al ristorante e un metro a scuola non mi sembrano valutazioni ancora complete sul piano scientifico. Lasciamo che vengano completati i lavori in corso da parte dei tecnici e subito dopo la politica potrà esprimersi assumendosene tutte le responsabilità".
"La piattaforma che abbiamo condiviso e che sosteniamo è un punto di equilibrio giusto tra l'esigenza di ripartenza e la tutela della salute. Ravvisiamo nell'atteggiamento della Lega la conseguenza di una contraddizione che è quella di un continuo susseguirsi di ultimatum che portano a questo tipo di incidenti di percorso". È quanto sottolineano fonti di governo del Pd, dopo l'approvazione del dl Covid con l'astensione della Lega.