Scalfarotto sul futuro di Italia Viva: "A Milano polo riformista con Calenda, niente alleanze con M5s"

L'esponente renziano sui grillini: "Non ci si può alleare con chi ha osteggiato tutto della Milano degli ultimi dieci anni, la Milano delle opere, del progresso”

Ivan Scalfarotto

Ivan Scalfarotto

globalist 17 aprile 2021

Il sottosegretario renziano Ivan Scalfarotto ha parlato a margine della prima assemblea di Italia Viva Milano, illustrando il futuro che vede per il partito per uscire dalle sabbie mobili di un misero 2%.

"Milano è una città speciale, prima della pandemia era modello di vivacità e crescita. E lo è ancora: quando tutto sarà finito dovremo curare delle ferite nei rapporti tra le persone, tra le anime della città, con le periferie”.

In vista delle prossime comunali: “Il progetto di Italia Viva per Milano è quello di un'aggregazione delle forze riformiste. Il nostro compito è creare una casa politica per chi crede nell'europeismo, nella scienza, nel progresso, nelle idee, nel merito, nel lavoro e non nel l'assistenzialismo. Dovrà essere uno sforzo anche generoso. So che Azione vorrebbe correre da sola, ma credo che da qui possa e debba partire il progetto di una forza riformista che aggreghi tutte le componenti, superando i particolarismi che non hanno senso”, continua Scalfarotto.

“Chiunque sarà il candidato di centrodestra io dico che sarà comunque espressione di forze populiste e conservatrici, quindi all'opposto dei nostri valori. Per quanto riguarda le alleanze, posso dire che non capirei quella con i 5 Stelle. Non ci si può alleare con chi ha osteggiato tutto della Milano degli ultimi dieci anni, la Milano delle opere, del progresso”, ha concluso il sottosegretario di Italia Viva.