Il ministro Bianchi assicura: "Sarà una Maturità vera, gli studenti sono dalla mia parte"

Gli studenti sono dalla sua parte: la netta maggioranza approva la “Formula Bianchi”, peraltro molto simile a quella del 2020

Patrizio Bianchi

Patrizio Bianchi

globalist 16 marzo 2021
Ecco le parole con cui il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, ha ufficializzato pubblicamente quanto già indicato dalle recenti ordinanze sugli esami di Stato, firmate nelle scorse settimane: "Quella di quest'anno sarà una prova di maturità vera: abbiamo abbandonato l'idea che si lavorava 5 anni e poi arrivava una busta con i temi e si faceva una sorta di lotteria. I ragazzi avranno un mese per poter svolgere il loro lavoro, prepararlo e consegnarlo; la prova inizierà con la discussione di questo lavoro".
Una prova, quella del 2021, che ricalcherà a grandi linee quanto già andato in scena dodici mesi fa: un maxi-orale, in presenza, di fronte a una commissione tutta interna (tranne il Presidente), che partirà da un elaborato sulle materie d'indirizzo preparato dal candidato, con un punteggio che valorizzerà più il rendimento scolastico che il colloquio finale. Unica differenza rispetto al recente passato: l’ammissione all’esame non sarà garantita a tutti ma sarà decisa dal Consiglio di classe.