Rotondi prevede cambiamenti: "Il centro-destra è un'alleanza di centro allargata a destra..."

Il democristiano di Forza Italia: "Io non ci ho mai creduto al centrodestra, ci vuole una legge proporzionale che ristabilisca le distanze"

Gianfranco Rotondi

Gianfranco Rotondi

globalist 6 febbraio 2021

Ai volponi democristiani bisogna sempre dare retta, perché anche se la 'balena bianca' non c'è più sono sempre in grado di leggere la politica.

Da Fi e Lega dicono sì a Draghi, mentre Fdi resta ferma sul no, l'alleanza del centrodestra è finita? "Io non ci ho mai creduto al centrodestra", taglia corto Gianfranco Rotondi, che spera in una riforma elettorale di tipo proporzionale in tempi rapidi per ristabilire le giuste 'distanze' tra i partiti e alimentare una sana concorrenza politica alle elezioni. 
''Il centro destra col trattino -spiega il vicepresidente del gruppo di Fi alla Camera- lo dice la parola stessa, è un'alleanza di centro, allargata a destra... Lo ha inventato Berlusconi: quindi, nasce e finisce con le candidature di Berlusconi alla guida del Paese. Abbiamo due destre: una del Nord e una del Sud. Tant'è che chi, come me, viene da una storia di centro, palesemente cerca altre strade...".


Per Rotondi l'unica via d'uscita è una ''legge elettorale proporzionale, così la smettiamo di mescolare pere e mele e finalmente i partiti corrisponderanno a precisi contenuti culturali''. Del resto, fa notare, l'ex leader di Dca, ''il proporzionale si limiterà a fotografare un qualcosa che è già nei fatti. Non a caso, 4 giorni fa ho depositato alla Camera la mia proposta di riforma in senso proporzionale''. 
Rotondi condivide il sì di Silvio Berlusconi a un governo Draghi: ''Come sempre ho dato una delega in bianco a Berlusconi: se lui reputa che questa scelta sia il bene del Paese, la storia mi dice che in questo ci ha visto sempre più lungo di tutti''. Anche la Lega, alla fine, ha dato la sua disponibilità a 'Super Mario?: ''Può darsi che Salvini cominci ad ascoltare qualche buon consiglio di Berlusconi...'', taglia corto Rotondi.
Che ne pensa del 'no' della Meloni? ''Non la demonizzo e poi, chi dice che sbaglia ad andare all'opposizione, dimentica che i sistemi parlamentari senza opposizione sono totalitari...'.