(Solo) 50 anni fa la contraccezione divenne legale in Italia, ma siamo ancora ultimi in Europa per...

Si aboliva l'articolo 553 ereditato dal Codice Rocco che vietava e puniva la pubblicità di metodi contraccettivi.

Immagine di repertorio

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globalist 5 marzo 2021
Il 10 marzo saranno 50 anni di contraccezione legale in Italia.

Si aboliva l'articolo 553 ereditato dal Codice Rocco che vietava e puniva la pubblicità di metodi contraccettivi. Per la prima volta le italiane poterono utilizzare la pillola anticoncezionale e di autodeterminare le proprie scelte di maternità e la propria sessualità. Per la prima volta in autonomia dai mariti, fidanzati e padri.

Come racconta l'Agi.it: "Per raggiungere le donne del tempo e aggiornarle sui loro diritti AIED realizzò addirittura un fotoromanzo, “Il segreto”, datato 1973, diretto da Luigi De Marchi con l’attrice Paola Pitagora nel ruolo protagonista. Cinquant’anni dopo in Italia la “rivoluzione contraccettiva” resta in fase di compimento e la scelta di metodi contraccettivi più moderni fatica a radicarsi. L’Atlas europeo 2019, che misura l’accesso alla contraccezione in 45 Stati dell'Europa geografica, colloca l’Italia in 26esima posizione con un tasso del 58%, molto distante da Gran Bretagna, Francia e Spagna, e molto più vicino a Paesi come la Turchia e l’Ucraina.

Una persona su 4 sceglie il coito interrotto, anziché sistemi anticoncezionali medico-scientifici, per esplicare le sue scelte di genitorialità (dati Istat)". E continua: "L’ Italia si affianca a Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Cipro e Lituania - fra i Paesi europei – per totale assenza di informazione, nei programmi scolastici, sulla sfera della sessualità. Siamo del tutto inadempienti rispetto agli standard europei che seguono linee guida Oms in materia di modalità 'formali' per l’educazione sessuale, affettiva ed emotiva dei giovani nelle scuole".

Per questo mercoledì 10 marzo AIED ripartirà con la sua campagna di sensibilizzazione in tutta Italia sui temi della maternità consapevole, per festeggiare e al tempo stesso rilanciare il “diritto alla libertà”, una conquista che è patrimonio comune di civiltà".