Il sindaco Sala dopo gli assembramenti: "C'erano solo 200 poliziotti? Occupiamoci degli irresponsabili"

Il primo cittadino di Milano: "Se non si rispettano le regole poi si paga pegno. Non si potevano mettere più guardie perché la città è grande"

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala

globalist 28 febbraio 2021

I vergognosi assembramenti di ieri sera a Milano hanno provocato la reazione del sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ha risposto a chi lo accusava di aver impiegato poche forze dell’ordine per lo scandaloso rave party andato in scena nei pressi della Darsena.

"Ieri sera intorno ai Navigli e alla Darsena c'erano migliaia e migliaia di persone. Le forze dell'ordine, tra quelle coordinate dalla Questura e quelle del Comune, erano pari a circa 200 unità (il numero l'ho ricevuto dal Prefetto). E, che piaccia o no, di più non si poteva metterne, perché la città è grande e va gestita nella sua interezza. Questa è la realtà", ha scritto il sindaco.

"Sarebbe stato meglio chiudere nel pomeriggio la Darsena? Ma secondo voi - ha aggiunto Sala - chi stava in giro sarebbe stato a casa o sarebbe andato da qualche altra parte? Avete idea di quanti luoghi cittadini raccolgono la sera persone che si aggregano? E poi, ci lamentavamo quando il Governo precedente decideva dalla sera alla mattina il cambio di 'colore', ora che la decisione viene comunicata tre giorni prima vedete tutti cosa succede. Di fronte a questi dati di realtà, la maggior parte dei commenti sono sulla mancanza delle forze dell'ordine. Io però sto dalla loro parte, dalla parte di uomini e donne che sono lì a lavorare e non dalla parte di chi non tiene un comportamento adeguato alla grave crisi sanitaria che stiamo attraversando. Ma se viene meglio scrivere a lettere cubitali 'DOVE ERANO POLIZIOTTI E VIGILI?' cosa volete che vi dica? Solo che continuerò a lavorare, a metterci la faccia. Con pazienza, dedizione e misura, come il mio ruolo richiede".

"Un'ultima riflessione - ha concluso Sala - L'ho detto ieri, con questa terribile pandemia se non si rispettano le regole poi si paga pegno. Così probabilmente sarà e purtroppo le conseguenze ricadranno su tutta la comunità".