Accordo con i gestori: per la didattica a distanza non si dovranno pagare i giga

La proposta del ministro dell'Istruzione Azzolina, del ministro per le Pari opportunità e la Famiglia, Bonetti, del ministro dello Sviluppo economico Patuanelli e del ministro per l'Innovazione tecnologica Pisano.

Didattica a distanza

Didattica a distanza

globalist 17 novembre 2020
Seguendo l'invito del Governo, Tim, Vodafone e Wind Tre, hanno deciso di escludere le piattaforme di didattica a distanza (Dad) dal consumo di Gigabyte previsto dagli abbonamenti. In altre parole, le lezioni di Dad non consumeranno giga. 
La proposta agli operatori telefonici è arrivata dal ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina, il ministro per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e il ministro per l'Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano.
"Quando si affronta un'emergenza come quella che stiamo vivendo - ha spiegato la Azzolina - serve davvero il sostegno di tutti. Da marzo ad oggi lo Stato ha già investito oltre 400 milioni a scuola per il digitale a scuola. Iniziative come questa rafforzano l'impegno per supportare studentesse e studenti. Ringrazio chi ha aderito al progetto".
Il ministro Bonetti ha sottolineato che "l'impatto, anche economico, della didattica a distanza sulle famiglie, già pesantemente provate dalle conseguenze della pandemia, è un nodo a cui le istituzioni devono una risposta fatta di soluzioni concrete. La sinergia raggiunta con le società di telecomunicazioni è un passo che guarda in special modo alle situazioni familiari di maggiore disagio".
"Così come nella prima fase di questa pandemia - ha aggiunto Patuanelli - le società di telecomunicazioni si mostrano collaborative con il governo per garantire continuità del servizio di connessione, mantenendo elevati livelli di assistenza e agevolando, per tutte le famiglie, le attività essenziali come lo smart working e la didattica a distanza".
Pisano ha poi concluso ringraziando le società "per aver risposto prontamente e positivamente all'invito rivolto loro dal governo. Siamo chiamati ad affrontare sfide complesse come formare i nostri giovani con la didattica a distanza. Il modo più efficace per farlo e anche quello più etico è di creare progetti di solidarietà in cui pubblico e privato mettono insieme le loro energie per l'interesse della collettività",