Marco Bianchi a processo per lesioni gravi: nel 2018 mandò all'ospedale un bengalese

Il picchiatore arrestato per la morte di Willy Monteiro Duarte era in compagnia di altri violenti. I due fratelli hanno sette fascicoli pendenti

I fratelli Bianchi

I fratelli Bianchi

globalist 20 settembre 2020

Picchiatori violenti, arroganti e sopratutto troppo a lungo impuniti: nel corso delle indagini sul branco di Colleferro, accusati dell'omicidio di Willy Monteiro Duarte, è emerso che i fratelli Bianchi erano già noti alle forze dell'ordine per altri pestaggi.
Marco Bianchi, in particolare, andrà a processo per rispondere di un'altra aggressione ai danni di un bengalese. E' accusato di lesioni gravi, reato che è ipotizzabile quando la prognosi supera i 20 giorni e per il quale si procede d'ufficio, cioè senza denuncia.

Come riporta Il Messaggero, il pestaggio del ragazzo bengalese risale al primo maggio del 2018 e sarebbe avvenuto per futili motivi.

In quella occasione, Marco Bianchi non era in compagnia del fratello Gabriele, di Francesco Pincarelli e di Mario Belleggia, ma con altri amici, anche loro imputati nel processo. Probabilmente Bianchi, attualmente detenuto a Rebibbia, rinuncerà a prendere parte al dibattimento in aula.

Intanto vanno avanti le indagini sugli altri pestaggi, nei quali risultano coinvolti entrambi i fratelli Bianchi. I due, esperti di arti marziali, hanno pendenti, in tutto, altri sette fascicoli giudiziari. Ad aprile 2019 avrebbero pestato di botte un indiano, dopo che lo avevano quasi investito con la macchina mentre stava attraversando al strada. "Ma siete pazzi?", aveva detto ai Bianchi, che si sono così accaniti su di lui, causandogli lesioni importanti.

L'udienza per questo pestaggio, per lesioni aggravate dai futili motivi, è calendarizzata al 14 maggio del 2021.